La valorizzazione del personale aziendale | Parte 3

 

Un terzo passo per valorizzare il personale aziendale consiste nell’evitare le critiche.

Le critiche scoraggiano fortemente le persone e spesso le inducono a lasciarsi andare e ad evitare una situazione. Cercare di essere comprensivo, pensare agli aspetti positivi del contesto e confrontare i loro errori con quelli che hai commesso tu stesso o che avresti potuto commettere, è un consiglio per evitare questo stato.

Se è necessario fare una critica, bisogna cercare di essere costruttivi, anteponendo sempre una lode a un appunto e offrendo chiari suggerimenti su come migliorare. Le critiche che non offrono alcuna soluzione sono insignificanti e inutili.

Alimentare un clima di apprendimento e dare un’opportunità di formazione e istruzione, consente ai tuoi dipendenti di ampliare conoscenze e competenze, in modo che possano apportare un contributo migliore all'azienda.

A volte le persone provano un senso di impotenza, come se non riuscissero a lasciare alcun segno, per quanto si sforzino. Tuttavia, quando acquisiscono maggiori competenze, si sentono importanti e maggiormente coinvolte.

Importante è verificare che tutte le persone abbiano a disposizione gli strumenti tecnologici di cui hanno bisogno per essere efficienti e assicurarsi che sappiano usarli. Il compito di un manager è quello di essere un aiuto per il proprio collaboratore ed è quindi necessario rendersi disponibili: "Se avete domande, fatemele e vedrò come aiutarvi". Risolvere eventuali problemi, insieme al proprio dipendente, non solo offre un senso di collaborazione, ma anche di fiducia.

Un altro modo per dare fiducia alle persone è promuovere le intenzioni a fare le cose giuste, a prendere la giusta decisione e a fare delle scelte che, anche se non collimano esattamente con quello che avresti deciso, hanno funzionato bene.

Delegare autorità e opportunità permette al collaboratore di sentirsi valorizzato. Non bisogna delegare solo gli aspetti meno importanti, ma anche ciò che è più coinvolgente come: riunioni importanti, la presenza in un comitato che influenza lo sviluppo di un prodotto e di un processo decisionale, progetti che riguardano persone e clienti. Il dipendente potrà crescere e sviluppare nuove competenze, oltre che ridurti il carico di lavoro e permetterti di concentrarti sullo sviluppo.

Un compito essenziale è fare in modo che i gruppi di lavoro si confrontino per determinare come potrebbero gestire le problematiche e raggiungere un risultato diverso. È molto simile a ciò che accade nella vita: imparare cose nuove man mano che si cresce e analizzare ciò che è stato fatto in passato.

Tutti fanno errori e creare un ambiente in cui si accettino è soltanto un vantaggio per l’azienda e i dipendenti stessi. A volte responsabilizzare i dipendenti significa offrire loro un margine di manovra affinché provino cose che non hanno mai fatto e accettino i risultati, sebbene incerti. I dipendenti che temono di provare qualcosa di nuovo per paura di reazioni o critiche negative non andranno oltre i limiti previsti dal loro incarico. Questo approccio, a sua volta, li condiziona a non mettere a frutto le proprie capacità.

Quando un impiegato commette un errore, spronalo a imparare e ad andare avanti.

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