I-AER INDEX: 2021 si chiude con un boom di ricavi e di utili. Un ottimo primo trimestre 2022. Pericolo 2023

 

“Necessario un ritorno alla valorizzazione dell’essere umano”.

 

 

Milano, 5 maggio 2022 - Partendo da un campione di 809 imprese osservate, I-AER, Centro di Ricerca di Economia Applicata, delinea la situazione competitiva delle PMI italiane. A pesare, oltre alla pandemia e al conflitto russo-ucraino, è la forte carenza di personale qualificato. Ma esiste una ricetta per provare a uscirne indenni.

2021? Boom di ricavi e di utili. È con un annuncio shock che si apre la fotografia delineata da I-AER, Centro di Ricerca di Economia Applicata, che ha analizzato un panel di ben 809 Piccole e Medie Imprese italiane.

È proprio così”, sottolinea Fabio Papa - docente di economia e direttore scientifico di I-AER. “Il 2021 è stato un anno di fortissimo rimbalzo per le PMI italiane, sia in termini di fatturato che di utili. Ambiti come l’edilizia, la manifattura, il commercio e i servizi hanno corso in modo straordinario, facendo registrare per molte imprese il miglior dato nella loro storia aziendale”.

Questo trend positivo”, continua Papa, “è stato confermato anche dal primo trimestre 2022, con una forza ancora più elevata (rispetto a quella 2021) fino al 23 Febbraio dell’anno in corso. Dopo questa data, il conflitto russo-ucraino ha generato uno scenario di forte incertezza che ha parzialmente minato lo slancio commerciale proveniente dal 2021, con ordini annullati e centinaia di milioni di euro di danni registrati tra le imprese intervistate”.

Ma i dati rilevati dal Centro di Ricerca del Prof. Fabio Papa, in collaborazione con Aida Partners, vanno ben oltre. Infatti, “se è vero che il 74% delle PMI intervistate dichiara di aver registrato un ottimo 2021, è doveroso sottolineare come ci siano dei comparti ancora in sofferenza. Tra questi, si citano soprattutto l’ambito dell’abbigliamento-moda ed il settore turistico. Entrambi, oltre a scontare un deficit derivante dalla mancanza di flussi di turisti stranieri, scontano importanti ripercussioni, anche finanziarie, dati da mancanza di vendite, stipendi da pagare e intermittenza della ripresa”.

Come evolverà quindi il 2022? E quali scenari ci attendono? “A questa domanda - dichiara Papa - possiamo rispondere solo con la forza dei dati. Per questo, ripeteremo l’indagine anche nel secondo e terzo trimestre 2022, così da confrontarli con le evidenze già illustrate. Ciò che è possibile anticipare- prosegue Papa - è uno scenario al quanto paradossale. Infatti, in una situazione in cui la popolazione italiana percepisce di vivere in uno stato di crisi strutturale, ben 76 aziende su 100 tra quelle intervistate dichiara di essere oberata di ordinativi. A ciò si aggiunge un’ulteriore questione: 91 aziende su 100 dichiarano di avere enormi difficoltà nel reperire personale specializzato e motivato, con una distribuzione geografica e settoriale delle risposte molto omogenea in tutto il Paese”.

Come se ne esce quindi? E quali sono i pericoli all’orizzonte? L’indagine effettuata da I-AER mostra una possibile ricetta, che deriva dalle pratiche gestionali registrate tra le imprese più virtuose del campione. Le regole auree che le imprese più performanti seguono sono sostanzialmente tre: (i) in un clima di incertezza totale sul fronte dell’andamento delle materie prime e della loro stessa reperibilità sui mercati, il presidio dei margini e della corretta formulazione dei preventivi è fondamentale. In molti pensano che ciò, soprattutto oggi, sia impossibile. In realtà, ciò che osserviamo è che, tendenzialmente, le imprese che non riescono a presidiare i margini sono anche quelle non dotate di un controllo di gestione efficace. Questo è il vero tema su cui lavorare: numeri a supporto delle decisioni. (ii) Il secondo aspetto è relativo alla strategia aziendale e alla direzione che l’impresa vuole intraprendere. Le aziende più virtuose del campione dichiarano che, pur rimanendo attente e flessibili rispetto all’evoluzione dello scenario geopolitico, intendono confermare i piani formalizzati in precedenza, implementandoli con ordine, forza e metodo. Chiarezza strategica e senso della direzione rappresentano quindi i driver di sviluppo per il prossimo futuro. (iii) Un ultimo ed importante aspetto che emerge con forza dall’indagine è l’attenzione spasmodica alla formazione continua del personale, sia in ingresso che già presente in azienda. Questo aspetto, oltre a rappresentare un elemento fidelizzante, permette di innalzare la competitività delle imprese e, quindi, i loro risultati finanziari.

Per ciò che concerne i pericoli, invece, l’indagine di I-AER lancia un monito importante a tutti gli imprenditori: “i pericoli all’orizzonte sono sostanzialmente due, il primo è dettato da un 2023 fatto di estrema incertezza, con una possibilità molto elevata di subire importanti rallentamenti in termini di ordinativi, a livello cross-settoriale”. “Il secondo aspetto - aggiunge Papa - riguarda la motivazione ed il coinvolgimento del personale. Senza un ritorno alla valorizzazione dell’essere umano, nessuna impresa potrà sentirsi al sicuro per ciò che concerne il suo futuro, indipendentemente dal contesto economico in cui vivremo”.

Lavoro sì, quindi, certamente orientato alla creazione di valore. Ma anche ritorno al rispetto reciproco, per ritrovare quel sano equilibrio tra uomo e impresa, fonte di sviluppo sostenibile.

I-AER, in qualità di centro di ricerca dedicato alle PMI, è costantemente focalizzato sullo studio del sistema economico. Monitora, su base mensile, l’andamento di un paniere di oltre 400 piccole e medie imprese italiane distribuite sul territorio nazionale, con una concentrazione maggiore in Lombardia, Marche e Toscana. Analizza aziende, spesso a conduzione familiare, operanti all’interno della produzione, del commercio e nel mondo dei servizi.

I risultati dello I-AER Index vengono diffusi su base trimestrale all’interno della community imprenditoriale dell’Istituto. Ciò permette alle aziende parte del Network di meglio indirizzare le politiche di sviluppo strategico nel medio-lungo periodo e di pianificare agilmente anche le azioni da intraprendere quotidianamente. I-AER Index si dimostra così un vademecum di dati e informazioni indispensabile per imprenditori, manager e professionisti della Piccola e Media Impresa Italiana.

 

Domenico Ciancio
Corporate Communication & Public Affairs Manager Consultant
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