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GESTIONE AZIENDALE

Leadership: quali comportamenti devi assolutamente evitare?

Tra i principali problemi che affliggono le persone nella vita di tutti i giorni possiamo individuare lo stress e l’ansia provocati dal posto di lavoro, che di conseguenza vanno a compromettere il morale e la produttività dell’individuo. Nella maggior parte dei casi questa condizione è causata da un elemento basilare: l’incompetenza del leader.

 

Imprenditori, manager o chiunque ricopra un ruolo di gestione di un piccolo o grande numero di persone hanno un’influenza diretta sulle emozioni dei propri sottoposti, la quale può essere positiva o negativa. Purtroppo, in pochi sono consapevoli di avere questo “potere” e – anzi – molti dimostrano un eccesso di fiducia nelle proprie doti di leadership. Infatti, anche chi è in buona fede e pensa di fare il meglio per i propri dipendenti può causare alti livelli di ansia e stress.

 

Pertanto, i leader dovrebbero prestare estrema attenzione a come si comportano e come comunicano con le persone. Nello specifico, esistono 5 atteggiamenti che spesso infondono ansia nei propri colleghi, quindi – se riconosci di utilizzarne qualcuno – adesso puoi provare a modificarlo per migliorare la tua leadership.

 

  1. Utilizzare un linguaggio “negativo”

Un semplice modo per evitare di provocare ansia nei propri collaboratori è quello di non utilizzare parole negative (es. pericoloso, terribile, problematico, difficoltoso, etc.). Infatti, tutto ciò rischia di innescare un effetto – appunto – negativo nell’interlocutore e amplificare le sue paure. Nello specifico, due leader che parlano del medesimo argomento avranno un risultato diverso se uno discute di “speranza” e “miglioramento” mentre l’altro di “depressione” o “crisi”.

 

  1. Utilizzare comportamenti inusuali

Soprattutto in situazioni di instabilità come quella attuale, i leader devono cercare di non peggiorare la già precaria sicurezza dei colleghi. In poche parole, devono arrivare segnali “prevedibili” ai collaboratori, senza introdurre ulteriori livelli di complessità. Il metodo migliore è quello di creare una struttura chiara delle riunioni e delle comunicazioni, evitando cambiamenti o cancellazioni all’ultimo minuto, e – se possibile – continuando con la stessa routine pre-crisi.

 

  1. Far trasparire volatilità emotiva

L’ultima cosa che un dipendente vuole durante un momento difficile è percepire un’instabilità emotiva del proprio leader. Infatti, chi gestisce altre persone deve avere la capacità di sopportare la pressione e non trasmetterla ai propri sottoposti. Tuttavia, non è affatto semplice gestire le proprie emozioni e mantenere una “faccia da poker” verso i propri collaboratori.

 

  1. Avere un atteggiamento troppo pessimista

Normalmente, molti imprenditori preferiscono non far trapelare estremo ottimismo per minimizzare i rischi dovuti a decisioni poco caute. Invece, durante periodi di forte stress, un eccessivo pessimismo può provocare demotivazione e ansia nei collaboratori. Quindi, anche in situazioni che difficilmente possono generare ottimismo, il leader deve trattenersi dal mostrare queste sue preoccupazioni.

 

  1. Ignorare le emozioni delle persone

Forse il più grande errore che un leader possa fare durante un periodo di difficoltà è quello di non preoccuparsi delle emozioni dei propri sottoposti. Spesso, questo succede quando la persona è troppo occupata a gestire le proprie emozioni. La chiave in questo contesto è l’empatia: avrai successo solamente se sarai focalizzato sulle persone intorno a te, e non solo su te stesso. Durante un momento di stress come quello attuale, è molto più importante monitorare l’umore e lo stato d’animo delle persone piuttosto che le loro performance lavorative, la produttività o la gestione dei task. Quindi, cerca di fare numerosi colloqui one-to-one e riunioni con i collaboratori, coinvolgi le persone nelle decisioni e mostra empatia quando possibile.

 

In conclusione, riuscirai a non provocare ansia e stress nei tuoi colleghi se porrai maggiore attenzione su come le tue azioni possono impattare su di loro. Quindi, facendo le cose correttamente, potrai ricevere il meglio dalle persone che ti circondano in ambito lavorativo (e non), anche nei momenti più difficili e dalle figure più inaspettate.

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