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Le 3 cose da sapere prima di definire i KPI di una PMI

All’interno delle aziende, la quasi totalità degli imprenditori conosce bene l’importanza di misurare correttamente le performance della propria attività. Tuttavia, i manager spesso si trovano in difficoltà a misurare i KPI migliori per quella specifica impresa. Normalmente, vengono considerati soprattutto indicatori relativi a risultati economico-finanziari, che però non sempre considerano molti aspetti più operativi legati al business in questione.

 

Quindi, gli imprenditori dovrebbero sempre ricordare ai propri manager le seguenti “verità” sui KPI:

 

  1. Sono strettamente legati alle relazioni

 

Quando si devono scegliere i KPI, bisogna tenere a mente che il processo di creazione del valore non si muove in una sola direzione (dal lavoratore verso l’azienda) ma anche nel senso opposto. Infatti, perché vuoi che chi lavora nella tua impresa dia sempre il massimo? Perché hai bisogno qualcosa da lui, di solito una cosa che da solo non potresti fare. Questo “engagement” va misurato con i giusti strumenti, così da permettere che tutti si sentano coinvolti e aumentino la propria produttività (nonché di conseguenza i risultati economico-finanziari).

 

  1. Molti sono correlati tra loro

 

Per molti manager, un elenco di indicatori di performance sembra solamente una tabella di numeri slegati tra loro. Invece, non considerano che molti di questi impatteranno su altri in maniera significativa nel futuro. Ad esempio, se gestisci bene i tuoi collaboratori oggi, questo porterà risultati per i tuoi stakeholders e per i clienti nei mesi successivi. Una volta ottenuti i risultati con i clienti, di conseguenza arriveranno quelli per l’azienda. Quando i manager capiranno che i KPI funzionano in questo modo, inizieranno a porsi numerose domande interessanti su come funziona il loro business.

 

  1. I numeri non dicono sempre tutto

 

I KPI sono solamente una misura parziale di qualcos’altro e sono sempre incompleti, il nome “indicatore” lo fa capire benissimo. Ogni volta che le condizioni attorno all’azienda – o anche solo ad un reparto – cambiano, bisogna essere preparati a modificare i misuratori di performance scelti. Come si dice in inglese, è “set and reset, not set and forget” (crea e aggiorna, non crea e dimentica). Negli ultimi anni, infatti, abbiamo visto il contesto esterno alle aziende cambiare repentinamente, a causa dell’innovazione tecnologica o – come quest’anno – per l’emergenza Covid-19.

 

In conclusione, è arrivato il momento di ripensare a come sono impostati i nostri indicatori di performance, guardandoli come se fossero una strada a “doppio senso” (lavoratore-azienda) e considerando i legami tra i misuratori. Ma soprattutto, rimanendo sempre pronti ad adattarli ai cambiamenti che ci circondano.

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